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Gioachino Rossini
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Gioachino Rossini, o Gioacchino, al battesimo Giovacchino Antonio Rossinicite-ref-1[1] (Pesaro, 29 febbraio 1792Passy, 13 novembre 1868), è stato un compositore italiano.

Fra i massimi e più celebri operisti della storia, la sua attività ha spaziato attraverso vari generi musicali, ma è ricordato principalmente per le sue mwcwopere famose e celebrate, quali mwdamwdqIl barbiere di Siviglia, mwdgmwdwL'italiana in Algeri, mweamweqLa gazza ladra, mwegmwewLa Cenerentola, mwfamwfqIl turco in Italia, mwfgmwfwTancredi, mwgamwgqSemiramide e mwggmwgwGuglielmo Tell. Rossini compose la prima opera all'età di quattordici anni e scrisse trentanove opere di rilievo in diciannove anni, prima del suo improvviso abbandono del mwhateatro nel 1829; seguirono decenni in cui Rossini abbandonò l'attività compositiva a livello professionale e fu afflitto da mwhqdepressione. Morì nella campagna mwhgparigina di mwhwPassy, dove si era ritirato a vita privata.

Fra i più importanti compositori italiani della prima metà del mwiqXIX secolocite-ref-2[2] e uno dei più grandi operisti della mwjgstoria della musica, per la precocità e la velocità di composizione Rossini è stato soprannominato il "mwjwMozart italiano"cite-ref-3[3]. Definito da mwlaGiuseppe Mazzini «un titano. Titano di potenza e d'audacia, il mwlqNapoleone d'un'epoca musicale»cite-ref-4[4], tipico del suo stile era il mwmgcrescendo orchestrale su una frase ripetuta, immortalato nella locuzione mwmwcrescendo rossiniano.

Contents

Cantate
Note

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Biografia

Nato a Pesaro (a quel tempo nello mwpaStato Pontificio) il 29 febbraio 1792, da Giuseppe Rossini e Anna Guidarini,cite-ref-6[6] il mwqqCigno di Pesaro, come fu definito, impresse al mwqgmelodramma uno stile destinato a far epoca e del quale chiunque, dopo di lui, avrebbe dovuto tener conto; musicò decine di opere liriche senza limite di genere, dalle farse alle commedie, dalle tragedie alle opere serie e semiserie.

La sua famiglia era di semplici origini: il padre Giuseppe – detto mwraVivazza (1764cite-ref-vivazza-5-1[5]-1839) – fervente sostenitore della mwsqRivoluzione francese, era originario di mwsgLugo (Ravenna) e suonava la tromba per professione nella banda cittadina e nelle orchestre locali che appoggiavano le truppe francesi d'occupazione; la madre, Anna Guidarini (1771-1827), era nata a mwswUrbino ed era una cantante di discreta bravura. In ragione delle idee politiche del padre, la famiglia Rossini era costretta a frequenti trasferimenti da una mwtacittà all'altra delle mwtqLegazioni pontificie.

Così il piccolo Rossini trascorse gli anni dell'infanzia o presso la nonna o in viaggio fra mwtwRavenna, mwuaFerrara e mwuqBologna, dove il padre era riparato nel tentativo di sfuggire alla cattura dopo la restaurazione del governo pontificio. A soli 10 anni Gioachino lasciò Pesaro per mwugLugo, il paese natale del padre; visse nella cittadina romagnola tra il maggio 1802 e il 1805. Il padre gli trovò un insegnante di lettere, uno di matematica, uno di latino e, soprattutto, lo iscrisse a una scuola di musicacite-ref-giardini1992-7-0[7]. I fratelli Giuseppe e Luigi Malerbi, fondatori e direttori della scuola, gli impartirono lezioni di basso cifrato e di composizionecite-ref-gon-8-0[8]. Nel 1804 Rossini scrisse a Lugo la sua prima composizione strumentale, le mwwwmwxaSei sonate a quattro. I lughesi, che nel 1859 gli intitolarono il mwxqteatro comunale, lo soprannominarono mwxgCignale di Lugo.

Nel 1804 Rossini, appena dodicenne, si esibì con la madre nel teatro comunale d'mwyaImola. Eseguirono un duetto, poi ciascuno si esibì in mwyqsolo. Lo zio Francesco Maria Guidarini vide in lui un futuro cantante professionista come mwygcontralto. Fece pressioni su Anna affinché Gioachino venisse castrato, ma ella rifiutò.cite-ref-9[9]

Successivamente la madre si separò dal padre e si trasferì col figlio a mwaaBologna. Allievo del maestro Giuseppe Prinetti, proseguì gli studi nel canto, nel mwaqpianoforte e nella mwagspinetta. Nel 1806, a quattordici anni, Rossini si iscrisse al mwawLiceo musicale bolognese, studiando intensamente composizione e appassionandosi alle pagine di mwbaHaydn, mwbqMozart (è in questo periodo che guadagnò l'appellativo di mwbgtedeschino), mwbwPalestrina e mwcaCimarosa; sempre in quegli anni scrisse la sua prima opera (mwcqmwcgDemetrio e Polibio, che sarà rappresentata però soltanto nel mwcw1812). A Bologna Rossini fu cantore all'mwdaAccademia filarmonica.

Trasferitosi a mwegNapoli negli anni 1815-1822, si legò al soprano mwewIsabella Colbran, primadonna dei teatri partenopei, maggiore di lui di otto anni, che sposò infine a mwfaCastenaso il 16 marzo mwfq1822 e da cui si separò legalmente nel mwfg1837. In realtà, i due coniugi vivevano separati già dal settembre 1830, dopodiché in novembre, Rossini partì definitivamente per mwfwParigi, dove conobbe mwgaOlympe Pélissier che sposò nel mwgq1846 (un anno dopo la morte della prima moglie).cite-ref-10[10]

Carriera

Un uomo da invidiare, parola di Stendhal

Gioachino Rossini è stato ed è molto amato anche all'estero; sulla sua figura sono stati scritti molti libri e biografie. Celeberrima, anche se - a detta dello stesso Rossini e di molti biografi successivi (si veda sul punto, ad esempio, il romanzo storico di Simona Baldelli L'ultimo spartito di Rossini) - piuttosto inattendibile, è la Vita di Rossini scritta da Stendhal, quando il compositore aveva trentadue anni.

Si legge nella prefazione:

«È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo ... Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla lotteria della natura... A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità.»

A neanche vent'anni tre sue opere erano già state rappresentate; un anno dopo saranno diventate dieci. L'esordio ufficiale sulle scene era avvenuto nel 1810 al mwiaTeatro San Moisè di mwiqVenezia con mwigmwiwLa cambiale di matrimonio.

Nei vent'anni successivi, Rossini compose una quarantina di opere, arrivando anche a presentarne al pubblico 4 o 5 in uno stesso anno; in occasione delle prime rappresentazioni dei suoi lavori, il pubblico italiano gli riservò accoglienze controverse. Si passò infatti da straordinari successi (mwjqmwjgLa pietra del paragone, mwjwmwkaLa gazza ladra, mwkqmwkgL'italiana in Algeri, mwkwmwlaSemiramide) ad accoglienze freddine e perfino a clamorosi insuccessi, tra i quali storico fu quello del mwlqmwlgBarbiere di Siviglia, in occasione della cui "prima" al mwlwTeatro Argentina di mwmaRoma, nel 1816, si verificarono tafferugli, causati con ogni probabilità dai detrattori di Rossini;cite-ref-11[11] l'opera ebbe comunque un grande successo pochi giorni più tardi. Sempre del 1816 è l'opera mwnqmwngOtello.cite-ref-12[12]

Dal 1815 al 1822 Rossini fu direttore musicale del mwpaTeatro di San Carlo di mwpqNapoli.

mwrwmwsaSemiramide (1823) fu l'ultima opera composta da Rossini per un teatro italiano. Dopo la sua rappresentazione, il compositore si trasferì a mwsqParigi, dove le sue opere furono accolte quasi sempre in modo trionfale. Il 1º dicembre 1824 Rossini diventò mwsgdirecteur de la musique et de la scène al mwswmwtaThéâtre de la comédie italienne, con l'obbligo di comporre anche per lmwtq'mwtgmwtwOpéra.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14] La prima opera composta nella capitale francese fu mwwamwwqIl viaggio a Reims, eseguita in onore del re mwwgCarlo X il 19 giugno 1825 al mwwwThéatre italien, opera che – in quanto lavoro celebrativo – venne tolta dal repertorio, su richiesta dello stesso Rossini, dopo tre sole rappresentazioni.cite-ref-15[15] Una parte consistente della musica fu però riutilizzata in mwyamwyqLe Comte Ory (20 agosto mwyg1828), melodramma giocoso composto per lmwyw'mwzaOpéra. Nello stesso teatro Rossini concluse di lì a poco la sua carriera di operista con il mwzqmwzgGuglielmo Tell, capolavoro a cavallo tra mwzwclassicismo e mw0aromanticismo andato in scena il 3 agosto 1829.

Abbandonato il teatro d'opera, Rossini entrò in una fase di crisi personale e creativa. Al 1831/1832 risalgono sei pezzi di uno mw0gmw0wStabat Mater completato solo nel 1841: il successo di quest'opera regge il confronto con quelli ottenuti nel campo dell'opera lirica; ma la ridotta produzione nel periodo che va dal 1831 alla sua morte, avvenuta nel 1868, divide la sua biografia in due parti, quasi due vite distinte: la vita del trionfo veloce e immediato, e la lunga vita appartata e oziosa, nella quale i biografi hanno immortalato il compositore. Negli ultimi anni egli compose infatti solo pochissimi lavori, tra cui la memorabile mw1amw1qPetite messe solennelle (1863).

Molti storici della musica si sono interrogati sulle cause del suo precoce ritiro dalle scene teatrali. Secondo alcuni, il motivo è da trovarsi nella mw1wRivoluzione di luglio del 1830, che mise in crisi gli accordi già presi da Rossini coi teatri parigini (il mw2aTell doveva essere la prima di cinque opere da comporre in dieci anni) e lo fa desistere dal comporre per il teatrocite-ref-16[16]. Secondo altri, all'origine di questa inaspettata scelta vi fu l'incompatibilità tra Rossini e l'mw3qestetica romantica: infatti all'esaltazione della forza trascinante del sentimento e l'identificazione coi personaggi egli contrapponeva un mw3gsettecentesco distacco razionale.cite-ref-17[17] Sono stati comunque rilevati i numerosi elementi romantici presenti all'interno del suo mw4wGuglielmo Tell, come il soggetto storico-patriottico (la lotta per l'indipendenza degli svizzeri dagli austriaci nel XIV secolo), l'utilizzo di elementi mw5afolcloristici (come l'inserimento nell'organico orchestrale del mw5qmw5granz des vaches, mw5wcanto di lavoro dei montanari svizzeri), e la grande importanza affidata al coro. Quasi che Rossini, prima di uscire di scena, si fosse premurato di dimostrare che, se solo avesse voluto, avrebbe potuto dominare anche il trionfante nuovo stile mw6aromantico.

Ultimi anni

Dopo lunghe diatribe giudiziarie che lo avevano opposto al nuovo governo francese salito al potere dopo la mw7wrivoluzione di luglio del 1830, Rossini decise alla fine, nel 1838, di ristabilirsi permanentemente a mw8aBologna. Nel capoluogo emiliano rimase per una decina d'anni, ricevendo anche, nel 1839, l'incarico di "consulente perpetuo onorario" dell'allora Liceo filarmonico, che sarebbe divenuto poi, un secolo dopo, il mw8qConservatorio della città.cite-ref-18[18]

Rossini, uomo dalle mille sfaccettature, è stato descritto dai numerosi biografi in molte maniere: mw9wipocondriaco, umorale e collerico, preda di profonde mw-acrisi depressive, ma pure gioviale mw-qbon vivant, amante della buona tavola e delle belle donne; alcuni hanno ipotizzato che dietro alle sue stranezze psicologiche si nascondesse una mw-gnevrosi di tipo mw-wossessivo-compulsivo o un mw-adisturbo dell'umore.cite-ref-19[19] Spesso è stato ritenuto afflitto da pigrizia, ma la sua produzione musicale, alla fine, si rivelerà incomparabile, sebbene non di rado arricchita da autoimprestiti di musica composta precedentemente.

Il 15 marzo 1847 Rossini ottenne dalla mwaqiRepubblica di San Marino il titolo di mwaqmnobile e venne altresì proposto, il 10 dicembre 1857, per l'ascrizione al mwaqqpatriziato della città di mwaquLugo.cite-ref-20[20]

Rossini smise di comporre per il teatro lirico all'età di trentasette anni, dopo il mwaroGuglielmo Tell, ritirandosi a vita privata. Nonostante ciò continuò fino all'ultimo a comporre musica, per sé, per mwarsOlympe Pélissier (sposata in seconde nozze nel mwarw1846, dopo la morte della Colbran) e per gli amici.

Tra le ultime opere composte si ricordano la versione definitiva dello mwasimwasmStabat Mater (mwasq1841, con prima esecuzione a mwasuParigi, 7 gennaio mwasy1842) e innumerevoli brani di musica da camera, sonate e composizioni per pianoforte solo o con voce solista, come le mwascmwasgSoirées musicales, pubblicate nel mwask1835. Nella produzione dell'ultimo Rossini ci sarà inoltre spazio anche per quelli che egli stesso definì autoironicamente i suoi mwasomwassPéchés de vieillesse, "semplici senili debolezze".

Nel mwas01859 lo mwas4Stato Pontificio cominciò a venire annesso dall'esercito sabaudo a partire dalla mwas8Legazione delle Romagne. Rossini, che già nel corso della precedente rivoluzione nazionale (1848-1849) aveva ritenuto più prudente lasciare Bologna per Firenze, si stabilì definitivamente a Parigi.

A Firenze Rossini si avvicina a un circuito di politici, artisti e filantropi accomunati dall'interesse per le opere dantesche: con uno di essi, mwateLord George Vernon, collaborerà per l'edizione del mwatimwatmRecitativo ritmato.

Nella capitale francese realizzò l'ultima sua composizione di rilievo, la mwatumwatyPetite messe solennelle (mwatc1863) per dodici cantori (tra uomini, donne e mwatgcastrati), due mwatkpianoforti e mwatoarmonium, che Rossini si risolse ad orchestrare poco prima di morire, nel timore che altrimenti poi lo avrebbe fatto qualcun altro. Di questa versione, tuttavia, finché visse, non consentì mai l'esecuzione neppure in privato, mentre la versione originale fu rappresentata nel mwats1864 presso la villa di una nobildonna parigina, alla presenza di un limitatissimo numero di amici e conoscenti, tra cui i più grandi musicisti operanti all'epoca nella capitale francese.

Rossini morì dopo aver lungamente combattuto contro un mwat0cancro al retto, inutilmente trattato con due interventi chirurgici (che causarono, tra l'altro, una devastante infezione), nella sua villa di Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868, poco prima del suo 77º compleanno. Le spoglie furono tumulate nel cimitero parigino di mwat4Père Lachaise, per essere poi traslate in Italia nel mwat81887, nove anni dopo la morte della Pélissier, su iniziativa del governo italiano, e riposare definitivamente nella mwauaBasilica di Santa Croce, a mwaueFirenze. Il monumento funebre, realizzato da mwauiGiuseppe Cassioli, fu inaugurato nel mwaum1900.

A parte alcuni mwauulegati a titolo individuale in favore della moglie e di alcuni parenti,cite-ref-22[22] Rossini nominò erede universale delle sue ingenti fortune il Comune di Pesaro, pur conservando, vita natural durante, alla consorte l'mwauousufrutto sul tutto.cite-ref-23[23] Egli costituiva anche un fondo, con una rendita annuale di seimila franchi, destinato a finanziare due borse di studio annuali specificamente destinate a musicisti e librettisti francesi, scrivendo: «Ho desiderato di lasciare in Francia, dalla quale ebbi una così benevola accoglienza, questa testimonianza della mia gratitudine e del desiderio di veder perfezionata un'arte alla quale ho consacrata la mia vita.» Nel rispetto del vincolo tassativamente fissato dal compositore, l'asse ereditario fu poi utilizzato per l'istituzione di un Liceo Musicale cittadino a Pesaro. Quando, nel mwau81940, il liceo fu «regificato» (statalizzato) e divenne il mwavaConservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini, l'Ente Morale a cui erano state conferite proprietà e gestione dell'asse ereditario rossiniano fu trasformato nella mwaveFondazione Rossini. Finalità della Fondazione, che è tuttora in piena attività, sono: il sostegno dell'attività del Conservatorio, lo studio e la diffusione nel mondo della figura, della memoria e delle opere del maestro pesarese. La Fondazione ha collaborato, fin dagli inizi, con il mwaviRossini Opera Festivalcite-ref-24[24] e ha concorso in misura significativa a predisporre gli strumenti culturali (le "edizioni critiche" delle opere rossiniane) che sono stati alla base della mwavcRossini-renaissance dell'ultimo trentennio del mwavgNovecento.

Il "Rinascimento rossiniano"

Una prima fase della mwawkRossini-renaissance prese l'avvio dagli anni quaranta-cinquanta ad opera di mwawoVittorio Gui, che ripropose esecuzioni di opere di Rossini poco eseguite o dimenticate sulla base del proprio studio diretto sulle partiture autografe. A ciò va aggiunta, sulle medesime basi di conoscenza degli autografi, la sua interpretazione del mwawsBarbiere di Siviglia nelle tonalità originali e con la strumentazione originale (sistro, chitarra, ottavini) a Firenze nel 1942 e poi in varie sedi sino al mwawwGlyndebourne Festival Opera e alla registrazione con la EMI nel 1962. A partire dagli mwaw0anni settanta, poi, è andata prendendo campo, nel quadro di un'ulteriore rivalutazione delle opere del compositore pesarese (e in particolare dei suoi melodrammi seri), una generale riscoperta della produzione operistica rossiniana, basata sulle edizioni critiche delle partiture per mano di mwaw4Alberto Zedda, mwaw8Philip Gossett e tanti altri. Tale riscoperta è stata vivificata dalle interpretazioni di mwaxaClaudio Abbado del mwaxeBarbiere di Siviglia (Salisburgo 1968), della mwaxiCenerentola, dellmwaxm'mwaxqmwaxuItaliana in Algeri e del mwaxymwaxcViaggio a Reims. Quando si parla di mwaxgRossini-renaissance si allude oggi generalmente a questa seconda fase.

I suoi capolavori, alcuni dei quali già riportati in auge un paio di decenni prima nell'interpretazione di mwaxoMaria Callas (mwaxsmwaxwIl turco in Italia, mwax0mwax4Armida), sia pure sulla base di edizioni non filologiche delle partiture, sono rientrati ormai in repertorio e vengono rappresentati dai maggiori teatri lirici del mondo.

A mwayaPesaro viene organizzato annualmente il mwayeRossini Opera Festival: appassionati da tutto il mondo giungono appositamente per ascoltare opere del maestro che sono eseguite utilizzando le edizioni critiche delle partiture.

Le ricette del Rossini bon vivant

Rossini era un amante della buona cucina. Sin da bambino – secondo i suoi biografi – avrebbe fatto il mwayuchierichetto essenzialmente per poter bere le ultime gocce del vino contenuto nelle ampolline della mwayymessa. Ma, lo si capisce facilmente, questa asserzione – pure riportata in passato – ha il sapore della leggenda che, nel tempo, si è costruita attorno a un personaggio sicuramente dalle molte sfaccettature e ricco di ironica originalità.

Alcune delle frasi che gli vengono attribuite e che, per questo aspetto, meglio lo definiscono sono «mwaygL'appetito è per lo stomaco quello che l'amore è per il cuore»; «mwaykNon conosco un lavoro migliore del mangiare»; «mwayoPer mangiare un tacchino dobbiamo essere almeno in due: io e il tacchino»; «mwaysMangiare, amare, cantare e digerire sono i quattro atti di quell'opera comica che è la vita».

Il compositore era spesso alla ricerca di prodotti di ottima qualità che si faceva giungere da diversi luoghi: da mway0Gorgonzola l'mway4omonimo formaggio, da mway8Milano il mwazapanettone, ecc.

Era anche grande amico di mwaziAntonin Carême, uno dei più famosi chef dell'epoca, il quale gli dedicò parecchie delle sue ricette; al che Rossini contraccambiò dedicando proprie composizioni musicali al grande cuoco.cite-ref-26[26] Una delle ricette che Rossini amava di più era la mwazcvinaigrette che aveva personalmente ideato, composta da mwazgolio di Provenza, mwazksenape inglese, mwazoaceto francese, succo di mwazslimone, mwazwpepe, mwaz0sale e mwaz4tartufo.cite-ref-27[27]

Durante la visita di mwaaqRichard Wagner nella sua villa di Passy, è stato narrato che Rossini si alzasse dalla sedia durante la conversazione quattro o cinque volte per poi tornare a sedersi dopo pochi minuti. Alla richiesta di spiegazioni da parte di Wagner, Rossini rispose: «Mi perdoni, ma ho sul fuoco una lombata di capriolo. Dev'essere innaffiata di continuo».cite-ref-28[28]

Nel libro mwaaoCon sette note, di Edoardo Mottini, è scritto che un ammiratore – vedendolo così allegro e pacifico – chiese al maestro se egli non avesse mai pianto in vita sua: «Sì», gli rispose Rossini, «una sera, in barca, sul mwaaslago di Como. Si stava per cenare e io maneggiavo uno stupendo tacchino farcito di tartufi. Quella volta ho pianto proprio di gusto: il tacchino mi è sfuggito ed è caduto nel lago!».

Della passione culinaria di Rossini restano varie ricette, nelle quali compare sempre il mwaa0tartufo d'Alba, o forse, meglio, di mwaa4Acqualagna, viste le origini del Maestro, e, tra queste, i mwaa8maccheroni alla Rossini, ripassati in padella col tartufo,cite-ref-29[29] e i mwabqtournedos alla Rossini, cuori di filetto di manzo cucinati al sangue, poi coperti con mwabufoie gras e guarniti col tartufo.cite-ref-30[30]

Stile musicale

Lo stile musicale di Rossini è caratterizzato innanzitutto dall'estrema brillantezza ritmica. Molte delle sue pagine più note sono caratterizzate da una sorta di frenesia, che segna uno stacco netto rispetto allo stile degli operisti del Settecento, dai quali pure egli ricavò stilemi e convenzioni formali. La meccanicità di alcuni procedimenti, tra cui il famoso «mwabwcrescendo rossiniano», donano alla sua musica un tratto surreale, quando non addirittura folle, che si combina perfettamente con il teatro comico, ma offre esiti altrettanto interessanti, e originali, a contatto con soggetti tragici. La sua musica è eminentemente mwab0belcantistica.

Oltre a tale frenesia ritmica, bisogna poi ricordare la fresca invenzione melodica, la cura per l'mwab8orchestrazione e l'attenzione per i particolari armonici (cosa che indusse i suoi compagni di liceo a chiamarlo "Tedeschino"), unite ad una straordinaria politezza di segno e ad una strumentazione chiara e luminosa nelle opere buffe, malinconica e inquietante nelle opere serie.

La perfetta padronanza del linguaggio sinfonico e mwacecontrappuntistico (appreso in gioventù alla scuola di mwaciStanislao Mattei e sulle partiture di Mozart e Haydn) consente al Rossini operista di giocare le sue carte migliori non solo e forse non tanto nelle mwacmarie, quanto nelle celebri sinfonie e nei mwacqconcertati.

Le opere di Rossini sono solitamente divise in due atti: il primo è più lungo, ampio e complesso, e comprende un finale che occupa quasi un terzo dell'atto stesso: nel finale primo quindi si raggiunge il punto di massima complicazione dell'intreccio e di massima elaborazione formale. Il secondo atto invece è più breve e ha carattere liberatorio. Il tutto poi è tenuto insieme da un'architettura musicale possente, ricavata da una concezione classica del teatro d'opera.

Fu poi il primo a scrivere per esteso le mwaccfioriture dei cantanti.

Il passaggio dall'Italia a Parigi segna tuttavia uno stacco sensibile nel linguaggio musicale e teatrale di Rossini. Le ultime due opere, mwackmwacoLe Comte Ory e mwacsmwacwGuillaume Tell, in lingua francese, presentano una libertà formale e una ricchezza mwac0timbrica del tutto nuove, e si aprono per molti versi alla sensibilità più autentica del romanticismo; la seconda sviluppa tematiche di stampo nazionalistico, inconsuete per un uomo così legato, per indole pacifica e tranquilla, all'ordine imposto dalla mwac4Restaurazione.

Onorificenze

Onorificenze italiane

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia

Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia

Onorificenze straniere

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Secondo Impero francese)

Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (classe di pace) (Regno di Prussia)


1842

Cavaliere di IV classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano)

«Composizione della

Marcia per il Sultano



1855

Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Nostra Signora di Guadalupe (Secondo Impero messicano)

«Composizione di una

Fanfara per Massimiliano

»


1865

Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Regno di Spagna)

Cavaliere dell'Ordine della Croce del Sud (Impero del Brasile)

Cavaliere dell'Ordine di Leopoldo (Regno del Belgio)

Cavaliere dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo)

Cavaliere dell'Ordine della Stella Polare (Regno di Svezia)

Cavaliere di II classe dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)

Cavaliere dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Regno del Portogallo)

Cavaliere del Reale Ordine delle Due Sicilie (Regno di Napoli - napoleonico)

Composizioni

Opere liriche

mwaewTra parentesi luogo e data della prima rappresentazione

• mwae8mwafaDemetrio e Polibio (composta dall'autore tra il 1806 e il 1808 ma rappresentata al mwafeTeatro Valle, Roma, il 18 maggio 1812)
• mwafmmwafqLa cambiale di matrimonio (mwafuTeatro San Moisè, Venezia, 3 novembre 1810, sua prima opera rappresentata)
• mwafcmwafgL'equivoco stravagante (mwafkTeatro del Corso, Bologna, 26 ottobre 1811)
• mwafsmwafwL'inganno felice (Teatro San Moisè, Venezia 8 gennaio 1812)
• mwaf4mwaf8Ciro in Babilonia, o sia La caduta di Baldassare (mwagaTeatro comunale, Ferrara, 14 marzo 1812)
• mwagimwagmLa scala di seta (Teatro San Moisè, Venezia, 9 maggio 1812)
• mwagumwagyLa pietra del paragone (mwagcTeatro alla Scala, mwaggMilano, 26 settembre 1812)
• mwagomwagsL'occasione fa il ladro, ossia Il cambio della valigia (Teatro San Moisè, Venezia, 24 novembre 1812)
• mwag0mwag4Il signor Bruschino, ossia Il figlio per azzardo (Teatro San Moisè, Venezia, 27 gennaio 1813)
• mwahamwaheTancredi (mwahiGran Teatro La Fenice, Venezia, 6 febbraio 1813)
• mwahqmwahuL'italiana in Algeri (mwahyTeatro San Benedetto, Venezia, 22 maggio 1813)
• mwahgmwahkAureliano in Palmira (Teatro alla Scala, Milano, 26 dicembre 1813)
• mwahsmwahwIl turco in Italia (Teatro alla Scala, Milano, 14 agosto 1814)
• mwah4mwah8Sigismondo (Teatro La Fenice, Venezia, 26 dicembre 1814)
• mwaiemwaiiElisabetta, regina d'Inghilterra (mwaimTeatro di San Carlo, Napoli, 4 ottobre 1815)
• mwaiumwaiyTorvaldo e Dorliska (Teatro Valle, Roma 26 dicembre 1815)
• mwaigmwaikIl barbiere di Siviglia (mwaioTeatro Argentina, Roma, 20 febbraio 1816, col titolo mwaisAlmaviva, o sia l'inutile precauzione)
• mwai0mwai4La gazzetta (mwai8Teatro dei Fiorentini, Napoli, 26 settembre 1816)
• mwajemwajiOtello, ossia Il moro di Venezia (mwajmTeatro del Fondo, Napoli, 4 dicembre 1816)
• mwajumwajyLa Cenerentola, ossia La bontà in trionfo (Teatro Valle, Roma, 25 gennaio 1817)
• mwajgmwajkLa gazza ladra (Teatro alla Scala, Milano, 31 maggio 1817)
• mwajsmwajwArmida (Teatro San Carlo, Napoli, 9 novembre 1817)
• mwaj4mwaj8Adelaide di Borgogna (Teatro Argentina, Roma, 27 dicembre 1817)
• mwakemwakiMosè in Egitto (Teatro San Carlo, Napoli, 5 marzo 1818)
• mwakqmwakuAdina (mwakyTeatro Reale São Carlos, Lisbona, 22 giugno 1826, composta nel 1818)
• mwakgmwakkRicciardo e Zoraide (Teatro San Carlo, Napoli, 3 dicembre 1818)
• mwaksmwakwErmione (Teatro San Carlo, Napoli, 27 marzo 1819)
• mwak4mwak8Eduardo e Cristina (Teatro San Benedetto, Venezia, 24 aprile 1819)
• mwalemwaliLa donna del lago (Teatro San Carlo, Napoli, 24 ottobre 1819)
• mwalqmwaluBianca e Falliero, o sia Il consiglio dei Tre (Teatro alla Scala, Milano, 26 dicembre 1819)
• mwalcmwalgMaometto secondo (Teatro San Carlo, Napoli, 3 dicembre 1820)
• mwalomwalsMatilde di Shabran, o sia Bellezza e cuor di ferro (mwalwTeatro Apollo, Roma, 24 febbraio 1821)
• mwal4mwal8Zelmira (Teatro San Carlo, Napoli, 16 febbraio 1822)
• mwamemwamiSemiramide (Teatro La Fenice, Venezia, 3 febbraio 1823)
• mwamqmwamuIl viaggio a Reims, ossia L'albergo del giglio d'oro (mwamyThéâtre des Italiens, Parigi, 19 giugno 1825)
• mwamgmwamkLe siège de Corinthe, rifacimento di mwamoMaometto secondo (mwamsAcadémie Royale de Musique (Opéra), Parigi, 9 ottobre 1826)
• mwam0mwam4Moïse et Pharaon, ou Le passage de la Mer Rouge, rifacimento di mwam8Mosè in Egitto (Académie Royale de Musique (Opéra), Parigi, 26 marzo 1827)
• mwanemwaniLe Comte Ory (Académie Royale de Musique (Opéra), Parigi, 20 agosto 1828)
• mwanqmwanuGuillaume Tell (Académie Royale de Musique (Opéra), Parigi, 3 agosto 1829)

Opere con musica perduta

• mwankUgo, Re d'Italia (progettata a Londra nel 1824, forse ne compose un atto - perduta)

Centoni

• mwan4mwan8Ivanhoé (mwaoaTeatro dell'Odéon, Parigi 15 settembre 1826)
• mwaoimwaomL'ape musicale (Park Theatre, mwaoqNew York 1830, centone su musiche di vari autori in cui prevalgono i brani presi da Rossini)
• mwaoymwaocRobert Bruce (Académie Royale de Musique (Opéra), Parigi 3 dicembre 1846)

Musiche di scena

• mwaosmwaowEdipo a Colono, 1817: musiche per mwao0basso, mwao4coro maschile e mwao8orchestra per lmwapa'mwapemwapiEdipo a Colono di mwapmSofocle nella traduzione fattane da mwapqGiambattista Giusti

Cantate

• mwapgIl pianto d'Armonia sulla morte di Orfeo (1808)
• mwapoLa morte di Didone (forse 1811 eseguita nel 1818)
• mwapwDalle quiete e pallid'ombre (1812)
• mwap4Egle ed Irene (1814) conosciuta anche come mwap8Non posso, oh Dio, resistere
• mwaqeL'Aurora (1815)
• mwaqmPel faustissimo giorno natalizio di Sua Maestà il Re Ferdinando IV, nostro augusto sovrano (detta anche mwaqqGiunone, prima esecuzione 1816)cite-ref-33[33]
• mwaqoLe nozze di Teti, e di Peleo (prima esecuzione 1816)
• mwaqwOmaggio umiliato a Sua Maestà dagli artisti del Real Teatro S. Carlo, in occasione di essere per la prima volta la M.S. intervenuta in detto Real Teatro dopo la sua felicissima guarigione (prima esecuzione 1819)
• mwaq4Cantata da eseguirsi la sera del dì 9 maggio 1819 in occasione che Sua Maestà Cesarea Reale ed Apostolica Francesco Imperatore d'Austria ec. ec. ec. onora per la prima volta di sua augusta presenza il Teatro (prima esecuzione 1819)cite-ref-34[34]
• mwarqLa riconoscenza (prima esecuzione 1821). La cantata, testo di Giulio Genoino fu eseguita per la prima volta in forma privata nel palazzo del principe mwaruAntonio Capece Minutolo a Napoli con Giovanni Battista Rubini e Michele Benedetti, e fu poi ripresa al Teatro San Carlocite-ref-35[35]
• mwarsLa Santa Alleanza (mwarwArena di Verona, 24 novembre 1822 - Musica perduta)
• mwar4mwar8Il vero omaggio (mwasaTeatro Filarmonico di Verona, 3 dicembre 1822)
• mwasiOmaggio pastorale (1823)
• mwasqIl pianto delle Muse in morte di Lord Byron (1824)
• mwasyCantata per il battesimo del figlio del banchiere Aguado (1827)
• mwasgmwaskGiovanna D'Arco (1832)
• mwassCantata in onore del Sommo Pontefice Pio Nono (composta 1846, prima esecuzione 01/01/1847)

Inni e cori

• mwas8Inno dell'Indipendenza: ("Sorgi, Italia, venuta è già l'ora") (1815)
• mwateDe l'Italie et de la France (1825)
• mwatmCoro in onore del Marchese Sampieri (1830)
• mwatuCoro per il terzo centenario della nascita del mwatyTasso ("Santo Genio de l'itala terra") (1844)
• mwatgGrido di esultazione riconoscente al Sommo Pontefice Pio IX ("Su fratelli, letizia si canti") (1846)
• mwatoCoro delle Guardia Civica di Bologna ("Segna Iddio né suoi confini") (1848)
• mwatwInno alla Pace ("È foriera la Pace ai mortali") (1850)cite-ref-36[36]
• mwauiHymne à Napoléon III et à son Vaillant Peuple ("Dieu tout puissant") (1867)

Musica sacra

• mwauyMessa (Bologna 1808)
• mwaugMessa (Ravenna 1808)
• mwauoMessa (Rimini 1809) (di dubbia autenticità)
• mwauwMessa (Lugo mwau0primi anni dell'Ottocento)
• mwau8Laudamus
• mwaveQuoniam (1813)
• mwavmMiserere
• mwavuMessa di Gloria, mwavcNapoli 1820
• mwavkPreghiera ("Deh tu pietoso cielo") (probabilmente 1820)
• mwavsTantum ergo (1824)
• mwav0mwav4Stabat Mater (1831/41)
• mwawaTrois chœures religieux: La Foi, L'Espérance, La Charité (1844)
• mwawiTantum ergo (1847)
• mwawqO salutaris hostia (1857)
• mwawyLaus Deo (1861)
• mwawgmwawkPetite messe solennelle (1863)
• mwawsDixit Dominus dubbia autenticità.

Musica vocale

• mwaw8Se il vuol la molinara (1801)
• mwaxeDolce aurette che spirate (1810)
• mwaxmLa mia pace io già perdei (1812)
• mwaxuQual voce, quai note (1813)
• mwaxcAlla voce della gloria (1813)
• mwaxkAmore mi assisti
• mwaxsPezzi per il Quinto Fabio (1817)
• mwax0Il Trovatore ("Chi m'ascolta il canto usato") (probabilmente 1818)
• mwax8Il Carnevale di Venezia ("Siamo ciechi, siamo nati") (1821)
• mwayeBeltà crudele ("Amori scendete propizi al mio cuore") (1821)
• mwaymCanzonetta spagnuola ("En medio a mis colores" o "Piangea un dì pensando") (1821)
• mwayuInfelice ch'io son (1821)
• mwaycAddio ai viennesi ("Da voi parto, amate sponde") (1822)
• mwaykDall'oriente l'astro del giorno (1824)
• mwaysRidiamo, cantiamo che tutto sen va (1824)
• mway0In giorno sì bello
• mway8Tre quartetti da camera
• mwazeLes adieux à Rome ("Rome pour la dernière fois")
• mwazmOrage et beau temps ("Sur le flots incostants") (1829-30)
• mwazuLa passeggiata (Anacreontica) ("Or che di fior adorno") (1831)
• mwazcLa dichiarazione ("Ch'io mai vi possa lasciar d'amare") (probabilmente 1834)
• mwazkSoirées musicales Collezione di 8 ariette e 4 duetti. (1830-1835)
• mwazsDeux nocturnes (1835 circa)
• mwaz0Nizza ("Nizza, je puis sans peine") (1836 circa)
• mwaz8L'ame délaissée ("Mon bien aimé") (probabilmente 1844)
• mwa0eInno popolare a Pio IX (1846)
• mwa0mFrancesca da Rimini ("Farò come colui che piange e dice") (1848)
• mwa0uLa separazione ("Muto rimase il labbro") (probabilmente 1857)
• mwa0cDeux nouvelles compositions (circa 1861)

Musica strumentale

• mwa0smwa0wSei sonate a quattro (1804)
• mwa04Duetti per corno
• mwa1aSinfonia in Re maggiore (1808)
• mwa1iSinfonia in Mi bemolle maggiore (1809)
• mwa1qVariazioni in Fa maggiore a più strumenti obbligati (1809)
• mwa1yVariazioni in Do maggiore per clarinetto obbligato e orchestra (1809)
• mwa1gAndante e tema con variazioni per clarinetto (probabilmente 1812)
• mwa1oAndante e tema con variazioni per arpa e violino (probabilmente 1815-22)
• mwa1wPasso doppio per banda militare (1822)
• mwa14Valzer in Mi bemolle maggiore (1823)
• mwa2aSerenata (1823)
• mwa2iDuetto per violoncello e contrabbasso (1824)
• mwa2qRendez-vous de chasse (1828)
• mwa2yFantasia per clarinetto e pianoforte (1829)
• mwa2gMariage de S.A.R. le Duc d'Orléans; Trois marches militaires (1837)
• mwa2oScherzo per pianoforte, in la minore (1843 e 1850)
• mwa2wTema originale di Rossini variato per violino da Giovacchino Giovacchini (1845)
• mwa24Marcia (pas-redoublé) (1852)
• mwa3aThème de Rossini suivi de deux variations et coda par Moscheles Pere (1860)
• mwa3iLa Corona d'Italia (1868)

Péchés de vieillesse

I cosiddetti mwa3umwa3yPéchés de vieillesse sono costituiti da una raccolta di vari pezzi distribuiti in 14 volumi:

• Volume I - mwa3kAlbum italiano
• Volume II - mwa3sAlbum français
• Volume III - mwa30Morceaux réservés
• Volume IV - mwa38Quatre hors-d'œuvre et quatre mendiants
• Volume V - mwa4iAlbum pour les enfants adolescents
• Volume VI - mwa4qAlbum pour les enfants dégourdis
• Volume VII - mwa4yAlbum de chaumière
• Volume VIII - mwa4gAlbum de château
• Volume IX - mwa4oAlbum pour piano, violon, violoncelle, harmonium et cor
• Volume X - mwa4wMiscellanées pour piano
• Volume XI - mwa44Miscellanées de musique vocale
• Volume XII - mwa5aQuelques riens pour album
• Volume XIII - mwa5iMusique anodine
• Volume XIV - mwa5qAltri péchés de vieillesse

Filmografia

• mwa5gRossini - film di mwa5oMario Bonnard (mwa5s1942)
• mwa50mwa54Rossini! Rossini! - film di mwa58Mario Monicelli con mwa6aSergio Castellitto e mwa6ePhilippe Noiret (mwa6i1991)

Note

cite-note-11. Sull'atto di battesimo il nome è "Giovacchino Antonio" (Radiciotti, I, p. 8), ma Rossini preferì la grafia "Gioachino", e più raramente "Gioacchino", mentre quasi sempre si firmava "G. Rossini". La grafia qui utilizzata è quella adottata dalla mwa6kFondazione G. Rossini mwa6oArchiviato il 7 novembre 2014 in mwa6sInternet Archive. di Pesaro
cite-note-22. Osborne, mwa7aGrove, p. 56.
cite-note-33. mwa7qMontanelli, Indro (1972), mwa7uL'Italia giacobina e carbonara (1789–1831), p. 612, Milan: Rizzoli. ISBNmwa7c 9788817420136
cite-note-44. mwa7sFilosofia della musica (1836), riportato in mwa7wScritti editi e inediti di Giuseppe Mazzini, Volume IV, Milano, Daelli, 1862, p. 96 (accessibile gratuitamente mwa70online presso mwa74Google Books)
cite-note-vivazza-55. Richard Osborne, "2 Rossini's Life", in Senici, p. 11. Secondo altri autori, la data di nascita del padre di Rossini è invece da fissarsi al 1758 (e.g. mwa8qFedele D'Amico, mwa8uL'opera teatrale di Gioacchino Rossini, Roma, Elia, 1974, p. 63):
cite-note-66. mwa8kmwa8omwa8sAnna Guidarini, su mwa8wStoria e Memoria di Bologna. mwa80URL consultato il 19 gennaio 2025 mwa84(mwa88archiviato il 17 giugno 2024).
cite-note-giardini1992-77. Gino Giardini, mwa9mRossini a Lugo alla scuola dei Malerbi, Walberti, Lugo 1992.
cite-note-gon-88. Federico Gon, mwa9cLe rossiniane «Sonate a quattro» (1804): alle origini del “Tedeschino”, in «Ad Parnassum. A Journal of Eighteenth and Nineteenth-Century Instrumental Music», Volume 14, n. 27 (aprile 2016), pp. 89-122.
cite-note-99. mwa9smwa9wmwa90Ritratti. Gioachino Rossini, su mwa94corriere.it. mwa98URL consultato il 23 agosto 2024.
cite-note-1010. Ariella Lanfranchi, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 26, 1982, "COLBRAN, Isabella Angela" in Treccani mwa-mhttp://www.treccani.it/enciclopedia/isabella-angela-colbran_(Dizionario-Biografico)/
cite-note-1111. Tali detrattori erano in realtà i sostenitori del compositore mwa-cGiovanni Paisiello che aveva già musicato l'opera mwa-gmwa-kIl barbiere di Siviglia alcuni decenni prima.
cite-note-1212. Dallmwa-0'mwa-4Otello venne tratta parte della musica del mwa-8mwa-aDuetto buffo di due gatti, brano per due mwa-esoprani erroneamente attribuito a Rossini, ma con qualche probabilità dal compositore inglese mwa-iRobert Lucas de Pearsall, che preferì comunque firmarsi, nel pubblicarlo presso Ewer & Johanning, con lo mwa-mpseudonimo di "G. Berthold".
cite-note-1313. Osborne (2007), p. 93.
cite-note-1414. mwa-oJean-Paul Clément, Daniel de Montplaisir, mwa-smwa-wCharles X, Place des éditeurs, 2015, mwa-0ISBNmwa-4 9782262064617.
cite-note-1515. Toye, p. 121. L'opera è stata riscoperta in epoca moderna dalla musicologia e rieseguita con enorme successo il 18 agosto 1984, sotto la direzione di mwbamClaudio Abbado, durante il mwbaqRossini Opera Festival.
cite-note-1616. mwbagmwbakmwbaoOperaManager.com - Guillaume Tell, su mwbasoperamanager.com. mwbawURL consultato il 10 dicembre 2017.
cite-note-1717. mwbbamwbbemwbbiRossini, Gioacchino - MSN Encarta, su mwbbmit.encarta.msn.com, 20 aprile 2008. mwbbqURL consultato il 10 dicembre 2017 mwbbu(archiviato dall'mwbbyurl originale il 20 aprile 2008).
cite-note-1818. mwbbomwbbsmwbbwConservatorio di Musica Giovanni Battista Martini, su mwbb0consbo.it.
cite-note-1919. Frederick M. Toates, Frederick Toates, Olga Coschug-Toates, mwbceObsessive Compulsive Disorder: Practical, Tried-and-tested Strategies to Overcome OCD, Class Publishing Ltd, 2002 - 250 pagine, capitolo 17.
cite-note-2020. Annuario della Nobiltà Italiana, parte VI, anno 2000 e segg.
cite-note-211. In attesa dell'edificazione della cappella, la salma di Rossini fu tumulata provvisoriamente nella tomba di famiglia del grande contralto rossiniano mwbcgMarietta Alboni (Arthur Pougin, mwbckMarietta Alboni, Cesena, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», 2001, p. 110, nota 66. ISBN 88-8312-178-3).
cite-note-2222. Rossini lasciò però anche un vitalizio e «tutto il [suo] vecchio vestiario» al suo cameriere Antonio Scanavini.
cite-note-2323. Il testamento di Rossini può essere letto mwbdeon-line in mwbdiCRT Pesaro Urbino.
cite-note-2424. mwbdyFondazione Rossini – Storia.
cite-note-252. L'acutezza del giudizio dell'anziana cantante, del resto interprete entusiasta di quella mwbdoPetite Messe Solennelle che è stata spesso considerata come l'opera più avveniristica di Rossini, non può che colpire: a distanza di circa un secolo della redazione della nota, mentre gran parte della musica di tanti contemporanei era (e continua ad essere) caduta sostanzialmente nel dimenticatoio, si è invece iniziata quella clamorosa mwbdsrenaissance che ha riportato a nuova vita la musica rossiniana, giustificandone la definizione come "musica dell'avvenire", e che ha dato luogo ad una rifioritura di interpreti di quel mwbdwbelcanto di cui l'Alboni lamentava appunto il tramonto.
cite-note-2626. Ian Kelly, mwbeaCarême, Marie-Antoine, in Darra Goldstein (a cura di), mwbeeThe Oxford Companion to Sugar and Sweets, New York, Oxford University Press, 2015, p. 114, ISBN 978-0-19-931339-6.
cite-note-2727. mwbeyAlmanacco igienico popolare del dott. Paolo Mantegazza, Anno settimo, 1872, Milano, Brigola, p. 78 (accessibile online presso mwbecGoogle Books).
cite-note-2828. Filippo Facci, mwbesGioacchino Rossini, «Macchianera», 30 novembre 2005. Fonte di Facci è l'opuscolo di Edmond Michotte, mwbewLa Visite de R. Wagner à Rossini: Paris 1860 (Parigi, Fischbacher, 1906; ristampa, con prefazione di Xavier Lacavalerie: Arles, Actes Sud, 2011)
cite-note-2929. mwbfamwbfemwbfiRSI - piattoforte - Maccheroni alla Rossini, su mwbfmla1.rsi.ch. mwbfqURL consultato il 16 marzo 2014.
cite-note-3030. mwbfgmwbfkmwbfoGioacchino Rossini, su mwbfsacademiabarilla.it. mwbfwURL consultato il 16 marzo 2014 mwbf0(archiviato dall'mwbf4url originale il 16 marzo 2014).
cite-note-313. Vittorio Emiliani, mwbgiIl furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini, Bologna, Il Mulino, 2007, p. 372. La decorazione è conservata presso il mwbgmTempietto Rossiniano di Pesaro.
cite-note-324. Il collegamento tra la composizione e il premio è probabile, ma non certo: Francesco Milella, mwbgcmwbggRossini: una Fanfara para Maximiliano, «Música en México», 29 gennaio 2019.
cite-note-3333. Fonte: mwbgwdata.bnf.fr.
cite-note-3434. Cantata a 3 voci con cori, testo di mwbhaGiulio Genoino, con la Colbran, mwbheGiovanni David e mwbhiGiovanni Battista Rubini (cfr. libretto originale, Napoli, Tipografia Flautina, 1819, accessibile gratuitamente online come mwbhmebook-gratis Google).
cite-note-3535. mwbhcmwbhgmwbhkLa Cantata La riconoscenza al ROF - ROF, su mwbhorossinioperafestival.it. mwbhsURL consultato l'8 maggio 2020 mwbhw(archiviato dall'mwbh0url originale il 2 maggio 2020).
cite-note-3636. L'inno fu eseguito in privato il 26 giugno 1850 a Firenze (Osborne, 2007, p. XXVI).

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• Reto Müller (a cura di), mwbl4Hommage an Rossini. Katalog zur Ausstellung. Gioachino Rossini in den Zeichnungen seiner Zeit. Lithographien, Stahl- und Holzstiche, Fotos, Karikaturen und Ansichtskarten aus der Sammlung Reto Müller (mwbl8Omaggio a Rossini. Catalogo della mostra. Gioachino Rossini nei ritratti d'epoca. Litografie, siderografie, xilografie, foto, caricature e cartoline raccolte da Reto Müller), Catalogo della mostra allestita dalla Società tedesca Rossini in occasione del suo 10º anniversario, mwbmaLipsia, 1999 ISBN 3-933240-80-8
• Richard Osborne, mwbmmRossini, Londra, 1987 (nuova edizione: mwbmqRossini: his life and works, New York, Oxford University Press, 2007, ISBN 978-0-19-518129-6).
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Collegamenti esterni

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